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La professione di pedagogista non è da inventare. I pedagogisti nel corso degli anni hanno dato ampiamente prova di essere in grado di realizzare, in teoria e in pratica, interventi educativi rivolti ad aiutare la persona, sviluppare talenti, potenzialità creative e favorire la conquista di obiettivi personali. Le esperienze del passato, così come quelle recenti e attuali, assai bene contribuiscono, in corrispondenza al mutare della cultura e delle necessità, a definire l’esercizio della professione di pedagogista e la capacità di quest’ultimo di soddisfare le numerose esigenze educative della persona e della collettività. Egli è un professionista (dal latino pro-fiteor, “manifestare”), che dichiara pubblicamente, in modo costante, le proprie competenze, il patrimonio dei proprio sapere, la ricchezza dei propri metodi e delle proprie tecniche. L’intento, perseguito e soddisfatto dal pedagogista, è quello di un agire, in funzione sociale con un proprio ruolo, conoscenze e capacità specifiche che, con l’affermarsi del concetto di “educazione permanente”, abbracciando le tante esigenze dell’individuo nell’intero arco della vita, fanno ben comprendere l’insostituibilità di questa figura professionale. Il pedagogista, nella sua autonomia e in contesti di co-progettualità e co-decisionalità, svolge un’attività con padronanza di abilità, un saper fare e un saper essere a cui si aggiunge la specificità pedagogica del dare nel fare. È un professionista che alle competenze procedurali legate alle modalità di svolgimento dell’attività, associa la conoscenza teorica e la capacità di individuare traguardi, finalità, obiettivi, padroneggiare il fare in situazioni diverse, orientato da un valido equilibrio emotivo-affettivo e sostenuto da abilità nelle relazioni di aiuto. Specialista dell’educazione rivolta in aiuto alla persona in contesti diversi, il pedagogista necessita di una personalità matura, adatta a fronteggiare situazioni difficili, strettamente legate alla cultura e alle circostanze di vita dei soggetti, consapevole che ogni esperienza può essere motivo di apprendimento e di crescita personale. Nella legislazione, anche la più recente, al pedagogista viene riconosciuta una professionalità adatta a soddisfare ampi impegni socio-educativi. Le norme legislative emanate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province autonome e dai Comuni, lo vogliono impegnato ad agire, con metodi specifici, in aiuto delle persone di ogni età, singoli o gruppi. L’analisi di questi atti legislativi è sicuramente interessante, in quanto dà conferma dell’importanza e dell’insostituibilità della professione del pedagogista cui vengono riconosciute funzioni di ideazione e direzione dei processi formativi e degli interventi educativi (Tratto da G. Pesci, S. Bruni, Il pedagogista, Armando, Roma, 2006).